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Mutuo: pubblicità ingannevole e irregolarità del contratto

Tempo di lettura: 2 minuti.

Quando concede il mutuo al cliente, la banca, all’atto della stipulazione, ha il dovere di indicare in contratto le varie informazioni, ad esempio, quelle che riguardano i tassi di interesse, le commissioni, ecc., in maniera assolutamente esplicita; e ciò al fine di dare al mutuatario la possibilità di comprendere pienamente tutto quello che il contratto contiene ogniqualvolta dovesse ritrovarselo fra le mani.
Del resto, il consumatore è il più delle volte un soggetto inesperto in materia di mutui bancari e, in quanto tale, l’istituto di credito è tenuto alla massima trasparenza nei suoi confronti. In tutti i casi in cui dal contratto di mutuo emergano indicazioni poco chiare al mutuatario o di difficile comprensione si parla di mutuo irregolare.
Una delle cause di irregolarità del mutuo è la cosiddetta pubblicità ingannevole posta in essere dall’istituto bancario.
In questo articolo ti verrà spiegato in termini semplici di cosa si tratta e cosa puoi fare nel caso in cui il tuo contratto di finanziamento dovesse presentare questa anomalia, pertanto ti invito a leggere attentamente i successivi paragrafi.

SOMMARIO
1) Pubblicità ingannevole sul mutuo: cos’è?
2) Pubblicità ingannevole e diritto del consumatore al rimborso

Pubblicità ingannevole sul mutuo: cos’è?
L’art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 1992 sancisce che dare un’informazione ingannevole, non veritiera, non completamente vera o incompleta, tale per cui un soggetto venga indotto in errore o possa essere indotto ad errare, è da ritenersi pubblicità ingannevole.
Per quanto concerne la pubblicità ingannevole sul contratto di mutuo, essa altro non è che l’applicazione, a carico del cliente, delle condizioni, dei prezzi o dei tassi più sfavorevoli rispetto a quelli pubblicizzati.
Ciò si verifica, ad esempio, quando nel contratto viene specificato un tasso annuo effettivo globale più basso rispetto a quello effettivamente pubblicizzato. In altre parole, la pubblicità ingannevole induce il consumatore a firmare un contratto con la consapevolezza di ottenere un finanziamento a certe condizioni e con determinati costi, ignaro del fatto che vi siano ulteriori requisiti, ritrovandosi poi in tal modo un costo totale del mutuo maggiore rispetto a quello pubblicizzato.
Si tratta di una pratica distorta il cui regime sanzionatorio è regolato dall’art. 117 del Testo Unico Bancario.
Al fine di evitare di imbattersi in casi di pubblicità ingannevole sarebbe sempre opportuno leggere e studiare a fondo il contratto prima di firmarlo, facendo attenzione a tutte le clausole in esso contenute. Come già precisato nell’introduzione, la pubblicità ingannevole sul mutuo determina l’irregolarità dello stesso e, di conseguenza, la nullità del contratto stipulato.

Difatti, il nostro codice civile insegna che il contratto è nullo quando è contrario norme imperative, quando mancano o non si sono realizzati uno dei quattro requisiti (accordo, causa, oggetto, forma), quando la causa è illecita o manca l’oggetto del contratto (se è impossibile, illecito o non determinato).

Pubblicità ingannevole e diritto del consumatore al rimborso
Un contratto di mutuo nullo è come se non fosse stato mai stipulato e non avesse mai prodotto effetti. Di conseguenza, in tutti i casi di irregolarità del contratto di finanziamento per pubblicità ingannevole, il cliente ha diritto alla restituzione delle somme indebitamente versate all’istituto di credito.
Difatti, il consumatore che si sia visto applicare tassi di interesse maggiorati rispetto a quanto dovuto ha diritto ad essere rimborsato.
Se pensi che il tuo contratto di mutuo presenti delle anomalie o credi di essere stato vittima di pubblicità ingannevole, è bene che ti rivolga a degli esperti in diritto bancario e analisi finanziaria. In tal senso, puoi chiedere una Pre-Analisi Gratuita a Cesynt Advanced Solutions Srl, società che opera con successo nel settore da oltre 15 anni; inoltre, se vuoi contestare l’irregolarità del mutuo alla banca e chiedere la restituzione degli interessi pagati in sovrappiù, la Cesynt, oltre a seguire e gestire le diverse
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